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giovedì 30 maggio 2013

La volontà d'ordine

Aldous Huxley,alcuni anni dopo la pubblicazione di "Brave New World",scrive un saggio,Ritorno al mondo nuovo,nel quale torna esaminare le proprie intuizioni,con la consapevolezza che la società si sta muovendo verso il mondo che distopicamente aveva descritto.
In particolare parla di volontà d'ordine,cioè il tentativo costante di ridurre la molteplicità in univocità e ordinare  tutto in sistemi di moduli.
Scrive così:

"Il desiderio di imporre ordine al caos,di trarre armonia dalla dissonanza,unità dalla molteplicità, è una sorta di istinto intellettuale,di slancio primario e fondamentale nella nostra mente.[..]La volontà d'ordine ha condotto a molte sintesi premature,a molti sistemi metafisici e teologici assurdi.[...] L'equivalente economico di una ben composta opera d'arte è la fabbrica che va avanti sempre liscia,con gli operai perfettamente adattati alle macchine."
Aldous Huxley - Ritorno al nuovo mondo cap. "Super organizzazione"

Colori

Nel testo "Brave New World", Huxley introduce un particolare importante: una divisione dei ceti sociali attraverso i colori.
Tutti i membri di una determinata casta infatti doveva indossare una divisa con il colore caratteristico della casta stessa, e ciò serviva per rendere subito riconoscibile la funzione sociale di ciascuno.
In realtà però il ceto di appartenenza era già abbastanza visibile dalle caratteristiche fisiche, stabilite a tavolino (più precisamente in laboratorio!).

martedì 28 maggio 2013

Il potere del governo nella società nel VII secolo a.f.

"La macchina gira, gira e deve continuare a girare, sempre. E' la morte se si arresterà. Le ruote devono girare regolarmente , ma non possono girare se non sono curate. Ci devono essere uomini costanti come le ruote sul loro asse, uomini sani di mente, uomini obbedienti , stabili nella loro soddisfazione."
Aldous Huxley-Brave New World, cap III

Il popolo non ha potere nella gestione della società. La società è tenuta in auge da un regime totalitario e se il popolo avesse la possibilità di prendere decisioni o gli fosse concesso il libero pensiero, il regime totalitario andrebbe in rovina.

Le scoperte scientifiche nel VII a.f.

"Dobbiamo pensare alla nostra stabilità. Noi non vogliamo cambiare. Ogni cambiamento è una minaccia per la stabilità. Questa è un'altra ragione per cui noi siamo poco disposti a utilizzare le nuove invenzioni. Ogni scoperta nel campo della scienza pura è sovversiva in potenza; anche la scienza deve a volte essere trattata come un possibile nemico. Si, anche la scienza. Questo è un altro articolo al passivo della stabilità. Non è solo l'arte ad essere incompatibile con la stabilità, c'è anche la scienza. La scienza è pericolosa; noi dobbiamo tenerla con la massima cura incatenata e con tanto di museruola."
Aldous Huxley-Brave New world, cap. XVI

Sono queste le parole di Mustafà Mond, Governatore Mondiale per l'Europa occidentale (personaggio del libro "Il Nuovo Mondo" ) a proposito delle innovazioni scientifiche, che potrebbero portare scompiglio in una società che ha raggiunto faticosamente un equilibrio grazie a regole rigide e prive di fondamento morale. Non nega tuttavia l'importanza delle scoperte scientifiche, che hanno permesso l'instaurarsi di un sistema sociale stabile, ribadendo comunque che il campo delle ricerche della scienza stessa debba essere scrupolosamente limitato e controllato.

"Noi non possiamo permettere alla scienza di rovinare i suo buon lavoro. Noi non le permettiamo che di occuparsi dei problemi più immediati del momento. Tutte le altre imprese vengono col massimo impegno scoraggiate. E' curioso ciò che si scriveva all'epoca del Nostro Ford a proposito del progresso della scienza. Sembrava ci si immaginasse che si potesse permetterle lo sviluppo indefinito,senza riguardo per le altre cose."
Aldous Huxley-Brave New World, cap. XVII

lunedì 27 maggio 2013

Errico Malatesta

"La necessità dell'organizzazione nella vita sociale, e quasi direi la sinonimia tra organizzazione e società, è cosa tanto evidente che si stenta a credere come si sia potuta negare." (Errico Malatesta)




Errico Malatesta, attivista anarchico italiano, si è occupato molto nei suoi scritti dell'organizzazione della società, trattando il tema concentrandosi su soluzioni anarchiche, ritenendo che l'autorità non solo non possa giovare alla società ma anzi ne rallenti l'evoluzione:

"Secondo noi l'autorità non solo non è necessaria all'organizzazione sociale, ma, lungi dal giovarle, vive su di essa da parassita, ne inceppa l'evoluzione, e volge i suoi vantaggi a profitto speciale di una data classe che sfrutta ed opprime le altre. Fino a che in una collettività vi e armonia d'interessi, fino a che nessuno ha voglia o modo di sfruttare gli altri; non v'è traccia d'autorità: quando viene la lotta intestina e la collettività si divide in vincitori e vinti, allora sorge l'autorità, la quale naturalmente è devoluta ai più forti e serve a confermare, perpetuare ed ingrandire la loro vittoria."
Errico Malatesta -Organizzatori e antiorganizzatori

domenica 12 maggio 2013

L'agenda,dal cartaceo allo smartphone

Un simbolo del concetto astratto di organizzazione potrebbe essere l'agenda, strumento usato per annotare impegni, eventi al fine di organizzare appunto le giornate lavorative.Per tal ragione, è frequente l'utilizzo di agende per la durata di un anno solare.
La parola è un latinismo e letteralmente significa proprio "cose da fare". Per estensione, il termine è passato poi a indicare il supporto su cui tali faccende sono scritte.
 
Fino al 1986 le agende e gli organizer sono stati sempre cartacei , ma da allora, con la produzione del primo palmare PDA (Personal Digital Assistant),  l'agenda può essere elettronica e in questo caso si usa un sistema di videoscrittura.

I palmari sono dei computer di dimensioni contenute e in grado di stare sul palmo di una mano, inizialmente nati come agende elettroniche; adesso è anche possibile installare programmi che permettono l'aggiunta di altre funzionalità quali calcolatrici, video player e fogli elettronici.
Normalmente questi dispositivi sono dotati della capacità di collegarsi e sincronizzare dati con i personal computer, sia con un collegamento a infrarossi che con una connessione seriale, USB o Bluetooth.

 
 
Inoltre adesso con gli smartphone basta un applicazione per avere a disposizione un calendario con la possibilità di scrivere eventi e impegni, aggiungendo anche un' allarme all'ora prestabilita.
 
 
 
 

martedì 30 aprile 2013

Organizzazione europea dei brevetti

Brevetti

Il brevetto è lo strumento giuridico che consente di potere vendere e commercializzare in esclusiva la propria invenzione in un determinato stato. Il brevetto si ottiene per prodotti nuovi o per sistemi produttivi, per prodotti chimici, nuovi alimenti ed in certi casi anche per il software.

A proposito dei brevetti, ho trovato interessanti questi due siti :
http://brevettinews.it/
http://ufficiobrevetti.it/


Per gestire il gran numero di richieste di titoli giuridici che garantiscano un diritto esclusivo di sfruttamento dell'invenzione, esiste l'Organizzazione europea dei Brevetti , che è un'organizzazione pubblica internazionale creata dalla Convenzione europea dei Brevetti; ha sede a Monaco di Baviera, in Germania.

Organizzazione_europea_dei_Brevetti
Brevetto




venerdì 12 aprile 2013

Organizzazione del monastero

Prendo spunto da una lezione di " Storia della Tecnologia " per questo post, che vuole mettere in evidenza l'organizzazione dei monasteri in età medioevale.
 
Il monastero è stato per secoli una struttura molto importante della società in quanto oltre a rappresentare un centro di culto, era sostanzialmente una piccola città, grazie all' autosufficienza che riusciva a garantire al suo interno.
 
Ogni struttura infatti è costituita da fabbricati dedicati alla preghiera e alla meditazione, cioè la chiesa e il chiostro ma anche da mulini, strade, botteghe di artigiani, giardini, abbeveratoi, presse per olii e noci , scuole per futuri monaci e  giovani che non potevano accedere alla cultura nei centri abitati , scriptoria e biblioteche.
 


                                                            (Abbazia di Farfa)


L'architettura dei monasteri  ovviamente venne condizionata dalle tecnologie conosciute al tempo;
Un esempio banale è la costruzione degli scriptoria (http://it.wikipedia.org/wiki/Scriptorium), grandi strutture adibite alla copiatura di opere antiche.
La mancanza di luce artificiale costringeva gli architetti ad innalzare verso l'alto queste stanze e soprattutto ad inserire quante più finestre possibile per far arrivare la luce durante il giorno.